
AGI) - Roma, 26 mar. - Il simbolo della falce e martello sara' presente sulle schede elettorali per le europee per superare lo sbarramento del 4%. Rifondazione comunista, Pdci, Socialismo 2000 di Cesare Salvi dovranno ratificare l'intesa in questo fine settimana e dovrebbero scendere il lizza assieme a alcuni raggruppamenti di consumatori, a partire dai Consumatori uniti di Bruno De Vita, l'Unione inquilini, movimenti di base e centri sociali. Praticamente rotti i contatti con Sinistra critica di Salvatore Cannavo' e Franco Turigliatto, che chiedevano un simbolo nuovo e la non candidatura degli ex ministri del centrosinistra Ferrero, Diliberto e Salvi. La falce e martello con la bandiera italiana in sottofondo ricordera' il vecchio simbolo del Pci, con sopra la scritta Rifondazione e sotto Comunisti italiani. Intorno una banda rossa con i simboli della Sinistra europea e del Gue, il gruppo della sinistra alternativa a Strasburgo, di Socialismo 2000 e dei consumatori. Tutte le formazioni interessate riuniranno in questo fine settimana i loro organismi dirigenti per rendere effettivo l'accordo e anche da Sinistra critica fanno sapere che si trattera' fino all'ultimo. Un preciso segnale viene da Rifondazione: il segretario Paolo Ferrero e' deciso a non candidarsi. Gli unici nomi certi sono quelli degli europarlamentari uscenti Giusto Catania e Vittorio Agnoletto.
Per il Pdci oltre a Diliberto e' stata annunciata la candidatura dell'astrofisica Margherita Hack. Se non trovera' l'accordo, Sinistra critica per presentarsi dovra' procedere alla non facile raccolta delle firme. Cosa che sta gia' facendo il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando, da sempre deciso a presentarsi con una lista autonoma.
