giovedì 26 marzo 2009

Il simbolo della falce e martello sara' presente sulle schede elettorali per le europee per superare lo sbarramento del 4%.


AGI) - Roma, 26 mar. - Il simbolo della falce e martello sara' presente sulle schede elettorali per le europee per superare lo sbarramento del 4%. Rifondazione comunista, Pdci, Socialismo 2000 di Cesare Salvi dovranno ratificare l'intesa in questo fine settimana e dovrebbero scendere il lizza assieme a alcuni raggruppamenti di consumatori, a partire dai Consumatori uniti di Bruno De Vita, l'Unione inquilini, movimenti di base e centri sociali. Praticamente rotti i contatti con Sinistra critica di Salvatore Cannavo' e Franco Turigliatto, che chiedevano un simbolo nuovo e la non candidatura degli ex ministri del centrosinistra Ferrero, Diliberto e Salvi. La falce e martello con la bandiera italiana in sottofondo ricordera' il vecchio simbolo del Pci, con sopra la scritta Rifondazione e sotto Comunisti italiani. Intorno una banda rossa con i simboli della Sinistra europea e del Gue, il gruppo della sinistra alternativa a Strasburgo, di Socialismo 2000 e dei consumatori. Tutte le formazioni interessate riuniranno in questo fine settimana i loro organismi dirigenti per rendere effettivo l'accordo e anche da Sinistra critica fanno sapere che si trattera' fino all'ultimo. Un preciso segnale viene da Rifondazione: il segretario Paolo Ferrero e' deciso a non candidarsi. Gli unici nomi certi sono quelli degli europarlamentari uscenti Giusto Catania e Vittorio Agnoletto.
Per il Pdci oltre a Diliberto e' stata annunciata la candidatura dell'astrofisica Margherita Hack. Se non trovera' l'accordo, Sinistra critica per presentarsi dovra' procedere alla non facile raccolta delle firme. Cosa che sta gia' facendo il Partito comunista dei lavoratori di Marco Ferrando, da sempre deciso a presentarsi con una lista autonoma.

La Sinistra (Critica) torna in Parlamento

La Sinistra (Critica) torna in Parlamento
Salvatore Cannav򪬠 24 marzo 2009, 17:58

L'intervento 70mila firme in calce alla Proposta di legge di iniziativa popolare per il Salario minimo (Smic) a 1300 euro, il Salario sociale, il recupero del Fiscal drag e una nuova Scala mobile: Sc illustra oggi al Senato la misura anticrisi a sostegno dei redditi, pagata dai profitti delle imprese e dalla tassazione delle rendite finanziarie



A seguito della raccolta di 70mila firme in calce alla Proposta di legge di iniziativa popolare per il Salario minimo (Smic) a 1300 euro, il Salario sociale, il recupero del Fiscal drag e una nuova Scala mobile, Sinistra Critica torna in Parlamento con una misura anticrisi a sostegno dei redditi di lavoratori e lavoratrici, pagata dai profitti delle imprese e dalla tassazione delle rendite finanziarie.

Il ritorno è un po' più che simbolico perché la proposta, che è stata illustrata oggi al Senato in una Conferenza stampa ma anche alla presidenza del Senato stesso, è il frutto di un lavoro lento e silenzioso durato oltre sei mesi e che ha visto centinaia di banchetti davanti ai luoghi di lavoro, per le strade, nelle città.

Non è stato un lavoro facile, il grado di demoralizzazione e spaesamento provocato dalla disfatta di aprile 2008, frutto del fallimento della Sinistra al governo del Paese, si sono rivelati molto più ampi di quanto pensassimo e molto più forte la disillusione verso qualsiasi forma di riscossa.

Sinistra Critica dopo le elezioni ha deciso di ripartire dal basso, dal contatto diretto. Ha parlato con quasi un milione di persone, ha strappato le firme una a una nel disinteresse generale e nel silenzio gelido degli stessi quotidiani di sinistra. Oggi questo sforzo produce un primo risultato: la prima legge presentata dalla Sinistra in una legislatura che la vede assente dal Parlamento. E' un fatto simbolico, in Parlamento ci si torna solo se si ricomincia dalla fatica quotidiana e non con mosse a effetto, trovate elettoralistiche o dichiarazioni di agenzia.

Ovviamente il risultato di poter depositare alla Commissione Lavoro del Senato un progetto di legge non significa nulla se questo non viene supportato da una campagna permanente che provi a mettere al centro dell'agenda politica la questione del salario, della redistribuzione del reddito dal capitale al lavoro e del reperimento di risorse là dove si sono accumulate negli ultimi quindici anni, nel profitto e nella rendita. Per questo la campagna continuerà: sarà possibile continuare a firmare per la legge sul sito www.51000.it, e proporremo al sindacalismo di classe, ad associazioni, comitati e quant'altro vorrà partecipare l'istituzione di un Comitato di sostegno alle leggi popolari come la nostra ma anche come quella sulla scala mobile presentato nella legislatura precedente.

L'obiettivo è che il Parlamento ne discuta, prenda una qualche posizione, dia una qualche risposta. L'obiettivo centrale, ovviamente, è che si sviluppi una mobilitazione nel paese che vada oltre le singole vertenze o le parate organizzative per sviluppare sul nodo del salario, del reddito, della difesa dalla crisi, una grande vertenza generale e unificante di tutto il mondo del lavoro, del precariato, dei diritti. Sinistra Critica c'è, è in campo e ha cercato di dimostrarlo con i fatti.

*Sinistra critica

PDCI E RC INSIEME PER LE EUROPEE


PDCI E RC INSIEME PER LE EUROPEE?
L'appello della Federazione di Alessandria del Partito dei Comunisti Italiani
(red. 25/3) - PDCI e R.C. uniti per le prossime elezioni europee: finalmente l'ipotesi avanzata dal nostro partito di unità dei comunisti per sviluppare un processo unitario della sinistra si sta realizzando. Chiediamo con forza, quindi, ai compagni di Rifondazione di adottare la stessa linea anche per le prossime elezioni amministrative provinciali.

Questa ipotesi, ne siamo convinti, potrà ridare a tante compagne e compagni quel senso di appartenenza e di speranza che purtroppo in questi ultimi anni hanno perso per la forte frammentazione che si è determinata a sinistra.
Se vogliamo continuare a lottare contro le ingiustizie sociali, per la libertà e la democrazia fuori e dentro le istituzioni, ridando forza a quelle istanze politiche che storicamente hanno portato avanti per anni quei comunisti, che oggi le destre in questo processo autoritario hanno scientificamente voluto escludere dal parlamento italiano, sarà necessario a nostro avviso ritrovare prima di tutto quell’unità comunista nell'interesse generale dei lavoratori, affinché vengano garantiti i loro diritti, per la difesa della scuola pubblica e della sanità pubblica, per poter affermare ancora quei valori di uguaglianza e giustizia, che stanno alla base della costituzione italiana e che purtroppo in questa nostra società si stanno perdendo.