Ora nel Pd si accorgono che aveva ragione Prodi
Livia Turco e Renzo Lusetti, « fu un errore correre da soli»
Ci si può consolare con il classico “meglio tardi che mai”, ma anche chiedersi che cosa abbiano fatto per 15 mesi, perché non abbiano parlato, espresso critiche, dubbi
E sì perché ora a più di un anno dalla caduta del governo Prodi e dalle disastrose elezioni di aprile, a poche settimane dal fallimento della linea veltroniana i cosiddetti dirigenti del Pd, quelli che fino a qualche mese fa dicevano, almeno in pubblico, “Walter sei tutti noi”, escono allo scoperto. Per dire che Romano aveva ragione, che la scelta di andare da soli alle elezioni è stata disastrosa. «Sono andato via perché il partito aveva una linea che non condividevo» aveva detto il professore, ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa”. Un atto d'accusa netto, fermo contro Veltroni e la sua strategia suicida: «grazie al suo “da soli alle elezioni” cadde il mio governo» ricorda il professore levandosi non un sassolino ma un macigno dalle scarpe. Ha aspettato Romano, fedele al consiglio che vuole che la vendetta sia un piatto che va consumato freddo. E il risultato c'è stato. Tra i parlamentari che si dicono d'accordo con l'analisi dell'ex premier Renzo Lusetti e la dalemiana Livia Turco. «L'errore commesso da Veltroni – dichiara Lusetti - è stato quello di annunciare che il Pd sarebbe andato da solo alla sfida elettorale quando ancora non c'era la crisi di governo, una scelta che ha indebolito l'esecutivo». «Io gli do ragione, ho sempre pensato che Prodi avesse ragione», commenta Livia Turco. L'ha sempre pensato, ma l'ha solo sussurrato. Peccato.
Per Nichi Vendola, presidente della regione Puglia, e leader della nuova formazione “Sinistra e libertà” «Prodi ha fatto un discorso di verità, ricostruendo i passaggi che hanno portato alla caduta del suo governo». In questi passaggi, ad onor del vero, un ruolo di rilievo lo occupa anche Fausto Bertinotti, che con il “brodino caldo”, "il poeta morente” e la “separazione consensuale” fu uno dei co-protagonisti della fine del governo di centrosinistra.
g.c.