giovedì 26 marzo 2009

La Sinistra (Critica) torna in Parlamento

La Sinistra (Critica) torna in Parlamento
Salvatore Cannav򪬠 24 marzo 2009, 17:58

L'intervento 70mila firme in calce alla Proposta di legge di iniziativa popolare per il Salario minimo (Smic) a 1300 euro, il Salario sociale, il recupero del Fiscal drag e una nuova Scala mobile: Sc illustra oggi al Senato la misura anticrisi a sostegno dei redditi, pagata dai profitti delle imprese e dalla tassazione delle rendite finanziarie



A seguito della raccolta di 70mila firme in calce alla Proposta di legge di iniziativa popolare per il Salario minimo (Smic) a 1300 euro, il Salario sociale, il recupero del Fiscal drag e una nuova Scala mobile, Sinistra Critica torna in Parlamento con una misura anticrisi a sostegno dei redditi di lavoratori e lavoratrici, pagata dai profitti delle imprese e dalla tassazione delle rendite finanziarie.

Il ritorno è un po' più che simbolico perché la proposta, che è stata illustrata oggi al Senato in una Conferenza stampa ma anche alla presidenza del Senato stesso, è il frutto di un lavoro lento e silenzioso durato oltre sei mesi e che ha visto centinaia di banchetti davanti ai luoghi di lavoro, per le strade, nelle città.

Non è stato un lavoro facile, il grado di demoralizzazione e spaesamento provocato dalla disfatta di aprile 2008, frutto del fallimento della Sinistra al governo del Paese, si sono rivelati molto più ampi di quanto pensassimo e molto più forte la disillusione verso qualsiasi forma di riscossa.

Sinistra Critica dopo le elezioni ha deciso di ripartire dal basso, dal contatto diretto. Ha parlato con quasi un milione di persone, ha strappato le firme una a una nel disinteresse generale e nel silenzio gelido degli stessi quotidiani di sinistra. Oggi questo sforzo produce un primo risultato: la prima legge presentata dalla Sinistra in una legislatura che la vede assente dal Parlamento. E' un fatto simbolico, in Parlamento ci si torna solo se si ricomincia dalla fatica quotidiana e non con mosse a effetto, trovate elettoralistiche o dichiarazioni di agenzia.

Ovviamente il risultato di poter depositare alla Commissione Lavoro del Senato un progetto di legge non significa nulla se questo non viene supportato da una campagna permanente che provi a mettere al centro dell'agenda politica la questione del salario, della redistribuzione del reddito dal capitale al lavoro e del reperimento di risorse là dove si sono accumulate negli ultimi quindici anni, nel profitto e nella rendita. Per questo la campagna continuerà: sarà possibile continuare a firmare per la legge sul sito www.51000.it, e proporremo al sindacalismo di classe, ad associazioni, comitati e quant'altro vorrà partecipare l'istituzione di un Comitato di sostegno alle leggi popolari come la nostra ma anche come quella sulla scala mobile presentato nella legislatura precedente.

L'obiettivo è che il Parlamento ne discuta, prenda una qualche posizione, dia una qualche risposta. L'obiettivo centrale, ovviamente, è che si sviluppi una mobilitazione nel paese che vada oltre le singole vertenze o le parate organizzative per sviluppare sul nodo del salario, del reddito, della difesa dalla crisi, una grande vertenza generale e unificante di tutto il mondo del lavoro, del precariato, dei diritti. Sinistra Critica c'è, è in campo e ha cercato di dimostrarlo con i fatti.

*Sinistra critica

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