Il Secolo lancia un "Istituto Gramsci" della destra
Documenti, cimeli, cartoline dell'Msi e di An
Se ne sentiva veramente la mancanza, dopo il revisionismo, che ha toccato i terreni del falso storico e dell'indecenza, passiamo ora alla agiografia del fascismo
La proposta è di Alessandro Campi, quotato intellettuale di destra che dalle pagine del Secolo d'Italia lancia il progetto di un “Archivio nazionale”, che raccolga le testimonianze e i documenti della destra italiana, diciamo un Istituto Gramsci all'incontrario. Certo Alleanza nazionale visto che si sta sciogliendo nel Pdl doveva pur inventarsi un qualcosa per far sopravvivere la sigla (An). L'idea dell'archivio è piaciuta subito a quelli dell'ambiente di destra e così si registra il plauso di Venezani e Mennitti. Ma ecco di cosa dovrebbe trattarsi: un archivio nazionale che raccolga quanto proposto in 60 anni dall'Msi prima e da An dopo; documenti, libri, cartoline, filmati che testimoniano la storia del partito dal dopoguerra ai giorni nostri. «Un modo – spiegano gli ideatori della proposta - per tutelare l'ampio patrimonio culturale del movimento politico fondato il 26 dicembre 1946 dai reduci della Repubblica Sociale Italiana ed ex esponenti del partito nazionale fascista». Donato La morte, memoria storica del partito e deputato, dice: «Stiamo pensando di creare un archivio nazionale dove raccogliere documenti, cimeli e quant'altro, soprattutto dal '48 in poi. Così potremo preservare il nostro patrimonio storico e culturale». Una storia gloriosa tutta nell'alveo della tradizione repubblicana e democratica del nostro Paese!(13.3.09)
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